5 criteri per la scelta del vibratore adatto

5 criteri per la scelta del vibratore adatto

Seguite un film porno e le dita vi sembrano troppo delicate? Avete la febbre, ma non per raggioni mediche? Cercate relax supremo dopo una giornata di lavoro infernale? Desiderate fare sesso, ma la escort favorita può “liberarsi” solamente per domani?

Significa che è arrivato il tempo di tirar fuori dalla scatola il piccolo amico a batteria. Oppure procurarvelo (sul serio adesso, quando pensate di farlo?).

Se non sapete dove iniziare, l'offerta è varia, i modelli appetitosi, le forme ed i colori invitanti, tenete conto dei seguenti criteri con lo scopo di facilitarvi il compito della scelta del vibratore ideale:

1.-Le vibrazioni. A differenza del suo antenato, il “tradizionale” dildo, il fornitore manuale di piaceri della contemporaneità non rappresenta un semplice attrezzo di penetrazione e basta.

I produttori, magnanimi del resto, hanno pensato a tutto. Cioè anche alla gioia delle zone esterne: il clitoride e l'entrata nel tunnel magico detto dai “pretenziosi”... vagina.

Dunque i grandi pensatori hanno creato le vibrazioni.

Grazie a questa funzione, gli strumenti-miracoli coprono sia la stimolazione interna che quella esterna. La gamma è, pertanto, completa: clitoride, vagina e il famoso punto G. Niente passa inosservato nell'inedita storia di amore.

È esclusivamente opzione di una donna come assegnare la priorită oppure dosare i “tocchi”.

Nel caso in cui preferite la stimolazione esterna, orientatevi verso prodotti di forma sferica oppure circolare (il cui motorino si trova proprio nella parte superiore dell'insieme). Per incursioni più profonde, mirate verso la forma fallica oppure la forma ovale (oggetti concepiti conforme al modello classico ed hanno il motorino alla base).

2.-Forma. Navigando sui siti specializzati nella commercializzazione di dispositivi per raggiungere l'orgasmo, noterete che gli stessi hanno superato la fase di identificazione esclusiva con il pene e si sono evoluti da tutti i punti di vista.

Per quanto simpatici potrebbero essere i vibratori tradizionali (per somiglianza all'organo venerato da molte ammiratrici), c'è anche la possibilità di acquistarne alcuni curvi o rotondi, ugualmente interessanti e, soprattutto, utili. Dipende, ovviamente, dalle necessità e preferenze.

Buono a sapere è il fatto che gli utensili classici, in forma cilindrica, vengono utilizzati per la penetrazione, quelli curvi per stimolare il punto G, ed i “rotondi” per la stimolazione del clitoride.

Ecco alcune delle varianti a disposizione delle signorine per soddisfarsi senza il contributo di un maschio potente nelle vicinanze. E che nessuno dica più che le donne sono discriminate!

Anche le grandezze variano significativamente.

Consiglio importante: non sottovalutate i “dispositivi” di piccole dimensioni. Non li ignorate e non escludeteli dalla vita personale.

È vero che quelli voluminosi, con la circonferenza promettente, fanno balzare il cuore all'istante, invocando ricordi “inquietanti”. Purtroppo però, questi agiscono su delle terminazioni nervose limitate. Quelli discreti, con punta stretta, si sentono in modo più potente e più intensamente, sviluppando vibrazioni su un ampia superficie. Per non parlare, di quelli dotati di telecomando, possono essere utilizzati anche in ufficio, al bar o perchè no... sul sedile posteriore del taxi (anche sotto gli occhi ignari di tutti).

Da provare sono, comunque, entrambi i tipi. Altrimenti come potrete fare la differenza nel senno di poi?

3.-Il materiale. I vibratori vengono fabbricati in materiali diversi, ed ognuno eccelle in un determinato capitolo.

La plastica, ad esempio, offre “vibrazioni” molto potenti (utile, quindi, nelle occasioni in cui desiderate emozioni autentiche, serie), gli oggetti in gomma o silicone sono flessibili e pieghevoli (utili nelle occasioni in cui desiderate “farlo” con originalità), e quelli duri (acciaio, vetro ecc.) “reagiscono” alle oscillazioni della temperatura. Nemmeno i benefici contano più (quelli legati alla stimolazione di determinate zone intime).

Indifferentemente dall'opzione, verificate se il prodotto ha la garanzia ufficiale a del suo funzionamento in condizioni di massima sicurezza. Sarebbe spiacevole arrivare al Pronto Soccorso con lui bloccato nella regione intima oppure irritarsi al suo primo utilizzo (cercate di non irritarvi per niente).

4.-Il controllo delle vibrazioni. Un'altra funzione degli utensili benefici, fa riferimento al controllo delle vibrazioni (effettuato con l'aiuto di pulsanti discretamente collocati sulla loro superficie oppure attraverso il telecomando).

Non tutti utilizzano un grado unico di “solletico” interno/esterno. Inoltre, anche nel quadro della stessa sessione di auto gratificazione, appare la necessità di passare da un ritmo lento ad uno più veloce, e viceversa.

Le sensazioni indotte con l'aiuto di questo sistema variano da pulsazioni sottili (non quelle involontariamente associate alla prestazione di lumaca di qualche ex partner), a “terremoti in profondità” e rapidi, in grado di diffondere fedelmente un idea del significato reale di felicità nella vita.

Il rumore, un altro elemento particolarmente importante, deve essere preso in considerazione, assieme al fatto che i prodotti in gomma e silicone si manifestano in modo un pò più silenzioso, mentre gli oggetti in materiale inflessibile fanno un rumore alquanto stridente. La situazione è, tuttavia, sopportabile, i problemi appaiono nel momento in cui l'attrezzo del piacere inizia ad emettere il suono di un trattore difettoso oppure di un robot da cucina.

5.-La multifunzionalità. Sia che siete indecisa o solo indifferente alla prospettiva di un comodino pieno di falli artificiali e strumenti simili con scopo comune, non vi tormentate invano. Di soluzioni ce ne sono.

A sostegno delle donne tentate nel diventare una sorta di attrici porno, con l'armadietto soprassaturo di giocattoli erotici, è stato inventato il vibratore multifunzionale, il super-eroe adatto a tutto.

Sulla base del principio 3 in 1, sono stati concepiti modelli striati con la punta a forma di fungo (che garantisce sia la penetrazione che il “conforto” in superficie) oppure il celebre e piacevole vibratore-rabbit, utilizzato al massimo (stimola sia il clitoride, che la vagina: la base soddisfa l'entrata, le orecchie il piccolo organo erettile). E molte altre varianti ancora che potrete scoprire personalmente.

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Gli uomini ideali non sono ancora nati. Oppure sono nati, ma non girano liberi per strada, esposti a vista delle spietate predatrici.

Mentre, il vibratore ideale non è un utopia e nemmeno difficile da trovare.