Plusofilia/ Ursusagalmatophilia

Plusofilia/ Ursusagalmatophilia

In breve, questa pratica fuori dagli "standard", può essere tradotta da una predilezione esacerbata per i peluche e si rivolge a coloro che si sentono "spinti" quando vedono o toccano oggetti di questo materiale (soprattutto nel campo dei giocattoli). Allo stesso modo reagiscono anche quando uno oppure entrambi i partecipanti ad una possibile "orgia", indossa oggetti  "soffici" che generalmente, riflettono lʼ antropomorfizzazione di un animale, non avendo, però, nulla a che fare con la zoofilia (brivido erotico, provato in relazione ad animali veri).

In base al criterio di selezione dei media, cʼè una differenza tra le persone che si travestono sporadicamente per divertimento, svago oppure varietà e quelle che lo fanno regolarmente, poichè questa è lʼunica ricetta attraverso la quale possono vivere pienamente la loro sessualità.

Come nel gioco degli animali (pet play), la plusofilia, oltre alla ovvia connotazione ludica, offre anche lʼoccasione di discesa della personalità ad un livello primario dei sensi, dove lo spirito può essere limitato a uno schema semplice, non sofisticato, facilmente comprensibile ed assolutamente sufficiente (ai seguaci).

Le complicazioni della vita umana vengono messe da parte, facendo posto alle gioie elementari, alle reazioni spontanee (comprese quelle istintuali), che non sono soggette ad alcuna regolamentazione inutile, dettata dallʼesterno.

Anche se i feticisti plusofili sembrano essere tra quelli che "sono rimasti con la mente di bambino", lʼattaccamento in relazione a queste "evasioni" e "cose soffici", è molto serio e non compromette per nulla il grado di maturità raggiunto fino a quel momento, fintanto le loro preferenze, non comporti disadattamento oppure alienazione rispetto allʼambiente.